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archivio eventi
23/7/2010 Contributi regionali per ausili teconologici

La Giunta Regionale ha esteso al 2010 la possibiltà di richiedere contributi economici per l'acquisto di ausili rivolti a favorire l'autonomia e l'inclusione sociale per le persone disabili.

23/7/2010 Aperta la caccia ai falsi invalidi

L'ente previdenziale cerca 500 dottori per stanare i falsi invalidi.

21/7/2010 Lavoro e disabilità: permesso straordinario di due anni

Congedo straordinario: viene riconosciuta un'indennità fino a 32mila euro l'anno e i contributi previdenziali relativi.

19/7/2010 L’assegno d’invalidità anche agli stranieri

La Corte Costituzionale ha rilevato un elemento di incostituzionalità nella legge che limita il diritto alla provvidenza economica agli invalidi stranieri dotati di carta di soggiorno.

16/7/2010 La rivoluzione dei treni, da Settembre arriva Arenaways

Al via da Settembre la tratta Torino-Milano del primo operatore ferroviario privato in Italia.

 

archivio notizie

FAQ - Assistenza e sanità

Sono una signora di 69 anni, che da circa un anno non riesce più a svolgere le normali attività quotidiane autonomamente. A chi posso rivolgermi per chiedere aiuto?

Per comunicare il suo bisogno di aiuto può segnalare le sue necessità al Servizio Sociale della sua zona e presentare una domanda alla Commissione UVG dell’Asl di residenza.

La Commissione è composta da vari specialisti in materie socio sanitarie, ed è chiamata a valutare le specifiche esigenze delle persone ultrasessantacinquenni, nonché il suo stato di salute attraverso una visita che di solito avviene in ambulatorio, ma per casi particolari su segnalazione del medico di base può avvenire anche a domicilio. La richiesta può essere avanzata anche dal medico o dalle assistenti sociali presso la residenza dove è ospitato l’anziano, o presso l’ospedale o casa di cura in cui è ricoverato.

Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda la segreteria della Commissione provvederà a fissare una data per la visita e darà comunicazione dei risultati all’interessato.

Sono un'anziana signora, non autosufficiente, che abita da sola, mi hanno parlato del Telessoccorso se mi trovassi in pericolo, ma cos'è?

Le Asl in accordo con i Servizi Sociali del Comune di appartenenza offrono un servizio di assistenza continuativa gestito da persone specializzate nella gestione di servizi per anziani non autosufficienti, disabili e malati cronici.

Il servizio di telesoccorso usa un dispositivo elettronico, munito di combinatore telefonico che l'utente è tenuto a portare con sé. In caso di malore, la persona preme il pulsante del dispositivo, che attraverso la rete telefonica, invia il massaggio di aiuto ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24. Gli operatori così contattano o direttamente l'utente per verificare la situazione o altre persone di riferimento, nonché il personale di pronto intervento.

Per attivare tale servizio a livello locale si può fare richiesta all'Asl o ai Servizi Sociali competenti per territorio. Se invece si preferisce un servizio privato occorre contattare o la ditta o la cooperativa prescelta e sottoscrivere un abbonamento.

Sono un signore invalido di 65 anni a cui l'ortopedico dell'Asl ha prescritto un busto. Quale prassi mi aspetta ora?

Per ottenere la fornitura “gratuita” di protesi , ortesi, ausili, è necessaria la visita per il riconoscimento dell’invalidità civile da parte della Medicina Legale, la cui commissione stabilirà, in riferimento alla percentuale d’invalidità ottenuta, i benefici derivanti.

Alcune ASL accettano la “ricevuta” della domanda di visita , quindi il medico specialista deve compilare una modulistica specifica indicando il codice del Nomenclatore Tariffario a cui si riferisce il prodotto: Dopodichè occorre reperire una ditta specializzata che stili un preventivo, il quale dovrà essere presentato all'Ufficio Protesi insieme al modulo dello specialista.

Accettato il preventivo dall'Asl, la ditta consegna al paziente l'ausilio che dovrà essere collaudato poi dall' Asl stessa. Prima del collaudo il paziente potrà far apportare le eventuali modifiche che ritiene necessarie, quindi recarsi all’ASL per il collaudo. Ottenuto il collaudo, il paziente lo consegnerà alla ditta fornitrice per la fatturazione all’ASL.

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