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3 dicembre 2015 - Giornata dedicata alle scuole

Organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Tema di questa edizione “Tutti a scuola di Pari Opportunità”.

13/7/2018 Santa Messa in memoria di Paolo Osiride Ferrero

Giovedì 19 luglio 2018 alle ore 18.00 presso il Duomo di Torino si celebrerà una messa in ricordo del professor Paolo Osiride Ferrero, storico presidente della Consulta ad un anno dalla scomparsa.

13/7/2018 Nodo Territoriale contro le discriminazioni

La Consulta per le Persone in Difficoltà è ufficialmente parte del Nodo Territoriale contro le discriminazioni promossa dalla Città Metropolitana di Torino.

13/7/2018 "Guida agli interventi a favore delle persone disabili"

La Regione Piemonte ha predisposto anche quest’anno la “Guida agli interventi a favore delle persone disabili". E’ consultabile on line e le copie cartacee sono disponibili presso le sedi degli Uffici per le relazioni con il pubblico.

6/7/2018 Riserva di sosta ad personam

La Delibera del 7 marzo 2017 in materia di criteri di assegnazione di stalli ad personam sta portando disagi a diverse persone con disabilità e alle loro famiglie. La CPD chiede ufficialmente di aprire un tavolo di discussione con l'assessore finalizzato al miglioramento della delibera.

6/7/2018 Ambulatorio per persone con disabilità a rischio!

La CPD esprime la sua preoccupazione per l'ambulatorio di Transitional Care delle Molinette che da marzo scorso non accetta più prenotazioni per prime visite. S’impegnerà al fianco delle associazioni affinché l’ambulatorio possa ritornare al suo normale funzionamento per garantire i diritti di cura delle persone con disabilità intellettiva e autismo.

Vogliamo un sostegno scolastico di qualità

3/11/2017

Immagine: Vogliamo un sostegno scolastico di qualità

Il ricorso “pilota” I.T.P. (Insegnante Tecnico Pratico che trova ruolo solo negli Istituti Tecnici e Porfessionali) Tar Lazio n. 9234/2017 promosso da vari studi legali e diversi Sindacati ha portato migliaia di diplomati anche con il minimo dei voti e punteggi irrisori, ad accedere direttamente alla II fascia delle Graduatorie di Istituto della Scuola Secondaria di Secondo Grado, senza finora la minima denuncia e provvedimento da parte del MIUR.

Questa situazione sta già portando e porterà caos e confusione all’interno della scuola mettendo in seria difficoltà i colleghi titolari di sostegno (laureati, abilitati sulla propria materia e specializzati per le attività di sostegno) che si troveranno a gestire diplomati e soprattutto neo-diplomati senza nessuna nozione pedagogica ed esperienza in campo didattico, figurarsi in quello del sostegno…

Ed è questa la vera vergogna: questo ricorso ha aperto, come una sorta di “cavallo di Troia”, la possibilità dei colleghi ITP di accettare i posti di sostegno ancora disponibili esclusivamente in virtù della loro esclusiva presenza in II Fascia, scavalcando così migliaia di insegnanti laureati di III fascia che vantano anni di formazione e attività sul campo tramite servizio su sostegno e non, colleghi con numerosi titoli pedagogici e formazione sul campo e non, ed in questo modo affiancandosi a colleghi di II fascia, che invece hanno dovuto superare percorsi notevolmente selettivi e difficili di abilitazione, quali quelli del TFA e del PAS.

Ma cosa ancor più grave è che questa situazione lede totalmente il diritto allo studio dei ragazzi con bisogni educativi speciali e i diritti delle loro famiglie, tutelati dalla Legge n.104, che vuole garantire il più possibile la qualità dell’insegnamento affidando questo incarico a insegnanti che, anche se magari privi di specializzazione, siano almeno il più qualificati possibili e con il maggior punteggio di servizio: ovvero l’opposto di quello che sta succedendo!

Questo ricorso non è solo un insulto alla meritocrazia, ma un inno alla prevaricazione in cui il messaggio principale che trapela non è solo che la Laurea, i Master, i vari titoli acquisiti, la formazione sul campo, e non, non valgono nulla, ma che anche tutti i contenuti educativi e formativi di rispetto, di merito, di senso civico, ecc. che ogni giorno con fatica cerchiamo di insegnare ai nostri allievi sono totalmente futili e ancor più controproducenti.

Oltremodo lo scandalo non ha fine in quanto tramite avvocati e sindacati gli ITP vogliono partecipare, facendosi forza dell’esito positivo del ricorso al TAR, all’imminente F.I.T. (nuovo percorso formativo per diventare insegnante di ruolo istituito dalla nuova legge denominata “Buona Scuola”), in virtù della loro nuova presenza in II fascia delle Graduatorie d’Istituto ed al paro dei colleghi laureati e correttamente abilitati, potrebbero così accedere alla cosiddetta “formula semplificata”, ovvero, un orale “formale” nel quale il candidato presenterà un progetto e non verrà valutato ulteriormente.

In questo modo entreranno di ruolo sul “Sostegno” senza aver fatto nessun percorso formativo didattico-pedagogico e curriculare, e con solo il diploma spesso conseguito con il minimo dei voti.

Fonte: Comitato Insegnanti Pro Legalità

Con il contributo di

Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT

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