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3 dicembre 2015 - Giornata dedicata alle scuole

Organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Tema di questa edizione “Tutti a scuola di Pari Opportunità”.

12/1/2018 Il San Luigi inaugura il nuovo pronto soccorso

Questa mattina, venerdì 12 gennaio 2018, la CPD è stata invitata alla presentazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano aperto al pubblico dal prossimo 23 gennaio.

12/1/2018 Progetto FisioFarm 2018

AltroDomani Onlus da il via a FISIOFARM 2018 a partire dal mese gennaio 2018. Obiettivo quello di integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale favorendo gli interventi fisioterapici specializzati sui pazienti affetti da patologie neuromuscolari attraverso un sostegno, pari a 40,00 euro a seduta, degli oneri delle prestazioni per i trattamenti di fisioterapia quali, a titolo di esempio non esclusivo, la fisioterapia conservativa agli arti, la fisioterapia respiratoria o l’idrokinesiterapia.

12/1/2018 Progetti di "Vita Indipendente": il Bando

Il 29 dicembre 2017 la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha firmato il Decreto Direttoriale n 808 del 29.12.2017, per la presentazione da parte delle Regioni di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità per l’anno 2017. Le Regioni hanno tempo fino al 5 febbraio 2018 per presentare formali proposte progettuali negli ambiti di loro competenza.

29/12/2017 Provvidenze economiche: importi per il 2018

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati alle persone con invalidità civile, alle persone cieche e sorde e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.

29/12/2017 Vesto Libero: moda inclusiva

Vesto Libero è un’azienda innovativa operante nel mondo della moda inclusiva con una specializzazione nel settore dell’abbigliamento per persone con disabilità e anziane.

Il 19 Dicembre ha aperto il punto vendita a Torino in Via Sassari 12/B con parcheggio per persone con disabilità.

Progetti di "Vita Indipendente": il Bando

12/1/2018

Immagine: Progetti di "Vita Indipendente": il Bando

Il 29 dicembre scorso la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha firmato le Linee Guida per la presentazione da parte delle Regioni di proposte di adesione alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità per l’anno 2017.
Le Regioni hanno tempo fino al 5 febbraio 2018 per presentare formali proposte progettuali negli ambiti di loro competenza.
Segnaliamo le Linee guida e il relativo “bando” (link in fondo alla pagina) per favorirne la diffusione e la partecipazione, ma anche per promuovere la lettura dei contenuti in molti passaggi innovativi.
Associazioni e organizzazioni di persone con disabilità e loro familiari possono agire presso le proprie Regioni per promuovere la presentazione (e il finanziamento) di specifici progetti per la vita indipendente.
In passato è accaduto che alcune Regioni fossero all’oscuro dei bandi precedenti oppure ne siano venute a conoscenza in ritardo, oppure abbiamo preferito non presentare alcuna proposta.

Il concetto di vita indipendente rappresenta, per le persone con disabilità, la possibilità di vivere la propria vita come qualunque altra persona, prendendo le decisioni riguardanti le proprie scelte con le sole limitazioni che possono incontrare le persone senza disabilità. Non si tratta necessariamente di vivere una vita per conto proprio o dell’idea della semplice autonomia, ma ha a che fare con l’autodeterminazione delle persone con disabilità, riverberandosi anche sull’ambito familiare della persona interessata.

La Legge 21 maggio 1998, n. 162, nel modificare la Legge 5 febbraio 1992, n. 104, aveva già introdotto nell’ordinamento italiano un primo espresso riferimento al diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità. La legge prevedeva, fra le possibilità operative delle Regioni in materia di disabilità, la facoltà di “disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia”.

Le Regioni, sulla base delle indicazioni contenute nella legge 162, hanno nel corso degli anni sperimentato e favorito una progettualità volta all’assistenza indiretta, all’incentivazione della domiciliarità e, sebbene in modo residuale, al supporto a percorsi di autonomia personale. Se tali esperienze hanno avuto un indubbio valore di innovazione sociale, sono tuttavia emerse criticità relative

alla programmazione degli interventi. Innanzitutto, si sono determinate sensibili differenze tra le Regioni, talvolta accentuate dalla difficoltà di mantenere le buone prassi attivate nel corso degli anni a causa delle riduzioni dei finanziamenti dei fondi sociali registratesi all’inizio del decennio. Più in particolare, come è stato fatto rilevare nel primo e nel secondo Programma d’Azione, nell’individuazione della platea degli “aventi diritto” si sono spesso adottati criteri sanitari più che elementi di valutazione del rischio di esclusione, mentre è tuttora rilevante il peso della mancata unificazione e concertazione degli interventi (sociali, educativi, sanitari e sociosanitari).

E’ in questo quadro che si è manifestata a partire dal 2013 la volontà di promuovere le attività sui territori nazionali in materia di Vita Indipendente, su iniziativa del Ministero e d’intesa con le Regioni.

Nello specifico alle Regioni si richiede un rinnovato impegno per adeguare il quadro normativo e di regolamentazione della Vita Indipendente, tenendo in debita considerazione i temi e gli elementi emersi dalla gestione condivisa delle fasi sperimentali, nonché le richiamate previsioni normative nazionali. Contestualmente, gli Ambiti sono sollecitati a sostenere gli obiettivi della vita Indipendente in tutte le programmazioni che abbiano per oggetto la disabilità, incentivando una partecipazione diffusa delle forze sociali, a cominciare dalle associazioni rappresentative delle persone con disabilità, con lo scopo di allargare la progettazione e l’accesso alle risorse e alle opportunità che fanno riferimento alle programmazioni regionali, nazionali e comunitarie.

Scarica qui il Decreto Direttoriale n.808 del 29.12.2017

Con il contributo di

Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT

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