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3 dicembre 2015 - Giornata dedicata alle scuole

Organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Tema di questa edizione “Tutti a scuola di Pari Opportunità”.

22/6/2018 Sito della Regione Piemonte dedicato alla Disabilità

La Regione Piemonte ha da tempo intrapreso iniziative volte a sostenere e valorizzare le persone con disabilità in collaborazione con altri Enti che operano sul territorio.

Nuovo sito dedicato alla disabilità

15/6/2018 Natura senza barriere

Valli di Lanzo. Il 7 e l' 8 luglio 2018 si svolgerà la terza edizione di "Natura senza barriere": evento dedicato all’outdoor condiviso e all’accessibilità, con iniziative volte a favorire la partecipazione di persone con disabilità.

15/6/2018 Un Welfare sostenibile per anziani fragili

Sabato 16 Giugno 2018, Aula Magna della Facoltà Teologica Dell’Italia Settentrionale, Via XX Settembre 83 - Torino

 

14/6/2018 Convegno Un territorio accogliente: GAL EVV

Martedì 12 giugno, presso la Sala Conferenze “Dario Debernardi” di Pinerolo – Piazza Marconi 8 c/o Fondazione Casa dell’Anziano – si è svolto il Convegno Un territorio accogliente: accessibile e fruibile a tutti, organizzato dal GAL Escartons e Valli Valdesi, in collaborazione con la Consulta per le Persone in Difficoltà onlus (C.P.D.) con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato – Vol.TO.

8/6/2018 Il museo da toccare

Sabato 16 giugno 2018, ore 15.30. Visita tattile guidata, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Piazza Carlo Alberto, 8 Torino.

Allarme disabilità: la Regione non garantisce le cure

25/5/2018

Immagine: Allarme disabilità: la Regione non garantisce le cure

Le persone malate e con disabilità non autosufficienti hanno diritto a servizi sanitari sicuri, previsti dalla legge, non a un’assistenza sociale che viene erogata a discrezione delle amministrazioni. Può essere riassunta così l’istanza avanzata da oltre venti associazioni e organizzazioni a tutela delle esigenze socio-sanitarie dei loro assistiti. Motivo scatenante della loro azione – che ha portato la Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte ad un’audizione urgente dei rappresentanti delle realtà, il 14 maggio – la bozza di Piano della Cronicità presentato dalla Giunta regionale, passata all’esame del Consiglio.

«In tutto il Piemonte sono 30 mila – scrive in una nota il presidente di Anffas Piemonte Giancarlo D’Errico – le famiglie che soffrono per la mancata presa in carico da parte delle Asl». Il Piano predisposto dalla Regione, prevede «l'attribuzione agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali piemontesi (i Comuni) un ruolo attivo e diretto nella presa in carico dei pazienti cronici», specialmente di quelli inguaribili e non autosufficienti. Una strada, fa notare Gabriele Piovano, presidente della Consulta per le Persone in Difficoltà, «che sposta tutta la materia sul comparto sociale, caratterizzato da prestazioni discrezionali, non garantite e non rispondenti alle reali esigenze delle persone con disabilità grave». La sproporzione tra i due settori regionali è evidente nelle dimensioni dei budget e preoccupa gli osservatori: il bilancio sanitario della Regione Piemonte ammonta a 8,5 miliardi all’anno – «di cui solo 230 milioni per le rette sanitarie in Rsa», precisano i gestori delle strutture, chiedendo un aumento della cifra e dei posti letto convenzionati – quello delle politiche sociali ammonta a circa 400 milioni.

Secondo la Fondazione promozione sociale onlus: «Oggi oltre il 90% delle persone che sono prese in carico per prestazioni socio-sanitarie non usufruisce di interventi di integrazione sociale: a tutti questi malati, se il Piano della cronicità entrasse in funzione così, sarebbe negato l’accessoalla sanità, perché sarebbero valutati – e giudicati non idonei – con i criteri delle politiche sociali».

di Andrea Ciattaglia

malati e i disabili non
autosufficienti hanno
diritto a servizi sanitari
sicuri, previsti dalla legge,
non a un’assistenza
sociale che viene erogata
a discrezione delle
amministrazioni. Può essere
riassunta così l’istanza avanzata
da oltre venti associazioni e
organizzazioni a tutela delle
esigenze socio-sanitarie dei
loro assistiti. Motivo scatenante
della loro azione – che ha
portato la Commissione Sanità
del Consiglio regionale del
Piemonte ad un’audizione
urgente dei rappresentanti
delle realtà, il 14 maggio – la
bozza di Piano della Cronicità
presentato dalla Giunta regionale,
passata all’esame del
Consiglio.
«In tutto il Piemonte sono
30 mila – scrive in una nota
il presidente di Anffas Piemonte
Giancarlo D’Errico –
le famiglie che soffrono per
la mancata presa in carico
da parte delle Asl». Il Piano
predisposto dalla Regione,
prevede «l'attribuzione agli
Enti gestori delle funzioni
socio-assistenziali piemontesi
(i Comuni) un ruolo attivo e
diretto nella presa in carico
dei pazienti cronici», specialmente
di quelli inguaribili e
non autosufficienti. Una strada,
fa notare Gabriele Piovano,
presidente della Consulta
per le Persone in Difficoltà,
«che sposta tutta la materia
sul comparto sociale, caratterizzato
da prestazioni discrezionali,
non garantite e non
rispondenti alle reali esigenze
delle persone con disabilità
grave». La sproporzione tra i
due settori regionali è evidente
nelle dimensioni dei budget
e preoccupa gli osservatori:
il bilancio sanitario della
Regione Piemonte ammonta
a 8,5 miliardi all’anno – «di
cui solo 230 milioni per le rette
sanitarie in Rsa», precisano
i gestori delle strutture, chiedendo
un aumento della cifra
e dei posti letto convenzionati
– quello delle politiche sociali
ammonta a circa 400 milioni.
Secondo la Fondazione promozione
sociale onlus: «Oggi
oltre il 90% delle persone
che sono prese in carico per
prestazioni socio-sanitarie
non usufruisce di interventi
di integrazione sociale: a tutti
questi malati, se il Piano della
cronicità entrasse in funzione
così, sarebbe negato l’accesso
alla sanità, perché sarebbero
valutati – e giudicati non idonei
– con i criteri delle politiche
sociali».

Fonte: La Voce e il Tempo 

Con il contributo di

Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT

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