punto okPunto pass
Aiutaci a segnalare le barriere della tua città, per migliorare l'agibilità di strade, mezzi e strutture!

3 dicembre 2015 - Giornata dedicata alle scuole

Organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Tema di questa edizione “Tutti a scuola di Pari Opportunità”.

17/5/2019 Arcivescovo di Torino e mondo della disabilità

Santa Messa, lunedì 27 maggio 2019 ore 16.30 presso la Chiesa Grande, Piccola Casa della Provvidenza -  Cottolengo, Via San pietro in Vincoli 2, Torino.

 

10/5/2019 Fish Piemonte, incontro e confronto per le elezioni

L'incontro si terrà il 21 Maggio 2019 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 presso L'Educatorio della Provvidenza Sala Arancio Corso Trento 13, Torino

3/5/2019 Basta poco! Donate il 5x 1000 alla CPD!

Basta poco per fare molto! Dona il 5x1000 alla Consulta per le Persone in Difficoltà al CF 97527910018.

3/5/2019 Corso di Formazione Normativa

Martedì 21 e Mercoledì 22 Maggio presso il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To. in via Giolitti 21, Torino.

Formatore sarà il dott. Carlo Giacobini direttore responsabile di HandyLex.org, direttore editoriale di Superando.it, responsabile uff stampa FISH, del Centro documentazione legislativa UILDM e di IURA (Agenzia per i diritti delle persone con disabilità – UICI).

2/5/2019 Io per Lei. In piazza con UILDM e Telethon

"Io per lei” è un invito alla mobilitazione collettiva, una richiesta d’impegno talmente alta e forte da non lasciare indifferente nessuno, donne e uomini. Scegliere di sostenere Fondazione Telethon e UILDM con i Cuori di biscotto vuol dire compiere un atto di vera solidarietà verso le mamme “rare”.

il 4 e 5 Maggio in più di 1600 piazze i volontari UILDM e Fodazione Telethon ti aspettano al fianco delle mamme che lottano contro le malattie gentiche rare.

Preoccupazioni sul Fondo Socio sanitario regionale

26/7/2018

Immagine: Preoccupazioni sul Fondo Socio sanitario regionale

La CPD condivide con la Fondazione Promozione Sociale e con il CSA (e chiede alle altre Organizzazioni di volontariato di rilanciare questo appello al Consiglio Regionale) la seria preoccupazione per l’intenzione espressa dalla Regione Piemonte nella bozza del disegno di legge del 18 aprile scorso di istituire il Fondo Socio sanitario regionale. Si tratta di un gigantesco passo indietro nella strada del diritto alle prestazioni socio-sanitarie Lea in ambito sanitario per TUTTI. E della possibilità concreta che si trovino facilmente giustificazioni per negare la continuità terapeutica.

AL CONSIGLIO REGIONALE CHIEDIAMO DI RESPINGERE QUALUNQUE PROPOSTA DI LEGGE DELLA GIUNTE REGIONALE, CHE NON SIA GARANTE DELLA CONTINUITA’ TERAPEUTICA NEL RISPETTO DEGLI ARTICOLI 1 E 2 DELLA LEGGE 833/1978 E DEL DIRITTO ESIGIBILE ALLE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE LEA PER LE PERSONE MALATE CRONICHE E PER LE PERSONE CON DISABILITA’ NON AUTOSUFFICIENTI (ART. 54 L. 289/2002)

La proposta di legge, infatti:

-         Crea il rischiosissimo SETTORE SOCIO – SANITARIO per le prestazioni socio-sanitarie Lea, che OGGI sono attribuite giustamente al Settore SANITARIO e quindi riconosciute come diritti esigibili e per le quali le ASL possono attingere agli 8 miliardi del bilancio sanitario regionale. DOMANI, se la legge verrà approvata, con il Fondo socio-sanitario regionale, per i malati cronici, le persone con disabilità non autosufficienti e i malati di Altzheimer ci saranno solo le risorse che la Giunta Regionale, in modo arbitrario, deciderà di trasferire al Fondo;

-         Vincola le prestazioni Lea alla disponibilità di risorse che le istituzioni decideranno di mettere nel Fondo (finiti i soldi…niente prestazioni!);

-         Vincola le prestazioni Lea alla valutazione sociale (che sarà prevalentemente economica…ISEE..) delle persone malate e delle persone con disabilità non autosufficienti o con Altzheimer.

-         Non rispetta l’Art 1 della Legge 833/1978 – Istituzione del Servizio Sanitario nazionale -  “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio…”;

-         Cancella, contro ogni buon senso, la Legge Regionale 10/2010 - Servizi domiciliari per persone non autosufficienti – e quindi il diritto prioritario alle prestazioni domiciliari di gran lunga preferita dalle persone malate, dalle persone con disabilità e dai loro congiunti;

-         Cancella l’articolo della Legge 1/2004 della Regione Piemonte - Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento – che obbligava la Regione a mantenere il finanziamento ai Comuni almeno sulla basa della spesa storica.

 CONSEGUENZE

-         Riduzione della platea degli utenti del Servizio Sanitario Regionale e ridurre di conseguenza i fondi della Sanità da destinare alle persone malate e alle persone con disabilità non autosufficienti;

-         Negazione delle cure sanitarie e socio-sanitarie indifferibili per le persone malate croniche e per le persone con disabilità non autosufficienti.

Siamo all’eugenetica sociale, alla selezione tra i malati che devono essere curati dal Servizio Sanitario e quelli che NON NE SONO DEGNI perché INGUARIBILI, anche sempre curabili.

Separare la Sanità dal Settore socio-sanitario è ANTICOSTITUZIONALE. Eppure è previsto dal Piano per la cronicità e dal conseguente Fondo Socio Sanitario. Tutto ciò completa un disegno politico volto a completare i comportamenti illegittimi di questi anni (una lista d’attesa di oltre 30mila persone malate croniche/con disabilità non autosufficienti – dato risalente al 13 aprile 2013 e mai aggiornato nonostante le richieste ufficiali da parte delle associazioni alla Regione e alle ASL piemontesi).

Come ricorda la Corte dei Conti, 4 miliardi e mezzo di euro sono stati destinati ad usi diversi da quello sanitario e non restituiti al settore sanitario in Piemonte; il Piano di rientro è stato un pretesto per avviare l’abbandono da parte della sanità delle persone malate croniche e delle persone con disabilità non autosufficienti. Infatti il Piano si è concluso ma la Giunta Chiamparino non ha abrogato le delibere che hanno creato ingiuste e illegittime liste di attesa. Anzi, con la proposta di istituire un settore socio-sanitario separato dalla sanità punta a comportamenti ancor più emarginanti e portatori di sofferenza nei confronti delle persone malate croniche e delle persone con disabilità non autosufficienti di qualunque età e delle loro famiglie.

Fonte: Ufficio Stampa CPD

Con il contributo di

Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT

menu dx Gli amici della Consulta su Facebook I video della Consulta su Youtube

Per essere sempre aggiornato sulle attività della Consulta, iscriviti alla nostra newsletter:
22/10/2014 "Se Arianna": storia di una famiglia

"Se Arianna" è il titolo di un libro che racconta la storia di una ragazzina di 19 anni con disabilità grave e della sua famiglia.

9/9/2014 Siamo belli anche noi

Un viaggio di Franco Fontana tra le opere di Palazzo Madama a Torino. Una mostra. Un libro: emozioni e riflessioni.

28/7/2014 L'uomo che dipingeva il silenzio

È il silenzio che circonda il protagonista di questo intenso romanzo, ha sempre vissuto nel silenzio, Augustin, perché è nato sordo. Il libro è stato finalista all’Orange Prize for Fiction.