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3 dicembre 2015 - Giornata dedicata alle scuole

Organizzata in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015. Tema di questa edizione “Tutti a scuola di Pari Opportunità”.

14/12/2018 Montagna per Tutti 2018-2019

Come ogni inverno si rinnova la rassegna di appuntamenti di Montagna per Tutti: ciaspolate diurne, crepuscolari, fiaccolate, escursioni, attività per famiglie e tanto altro.

12/12/2018 Premiazione Concorso “Non arrendersi mai”

Si sono conclusi questa mattina gli eventi organizzati dalla CPD in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2018. Questa settimana si sono svolti 3 appuntamenti dedicati alle scuole per costruire con gli adulti di domani un futuro all’insegna delle pari opportunità, dove la voglia di mettersi in gioco per se stessi e per gli altri sia la chiave vincente per una società inclusiva.

10/12/2018 Piccole mani in concerto

Associazione Rubens presenta "Piccole mani in concerto", venerdì 14 dicembre, serata di Natale, dalle ore 21.00 alle ore 22.30. Corso Unione Sovietica 220/D (ingresso accessibile in Via San Marino 10). Offerta libera.

7/12/2018 Abbandonati dalla sanità piemontese

Segnaliamo due eventi: martedì 11 dicembre 2018 presso il Comune di Torino dalle 15.30 alle 17.30 presentazione del testo "Abbandonati dalla sanità piemontese", giovedì 13 dicembre 2018 presidio davanti all'ASL Torino di via San Secondo 29 dalle ore 8.00 fino alle ore 11.00

7/12/2018 Convegno "Dall’arte per tutti all’arte di tutti"

Quattro opere d’arte realizzate da artisti con disabilità sono entrate a far parte della collezione delle OGR di Torino, che hanno ospitato, in occasione della Giornata internazionale delle persone con Disabilità, il convegno “Dall’arte per tutti all’arte di tutti”.

The sessions: un film su sessualità e disabilità

15/2/2013

Immagine: The sessions: un film su sessualità e disabilità

The sessions - Gli appuntamenti, pellicola dell'australo-statunitense Ben Lewin (a propria volta affetto da poliomielite), è la biografia degli ultimi anni di vita del poeta e giornalista affetto da poliomelite Mark O’Brien, deceduto nel 1999 all’età di 49 anni costretto dalla malattia a vivere 43 anni in un polmone d’acciaio.

Regia: Ben Lewin gira questa commedia indipendente traendo spunti dal saggio di O’Brien, On Seeing a Sex Surrogate (1983). La medesima vicenda era già stata raccontata nel documentario Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O’Brien (1996) della regista Jessica Yu che le valse l’Oscar come miglior documentario. 

Vicenda: Mark O’ Brien, che può muovere soltanto la testa dopo essere stato colpito dalla poliomelite all’età di 6 anni, a 38 anni sente avvicinarsi la propria "data di scadenza" e ha un’ultima richiesta: non morire vergine, dando così voce ai desideri sessuali sempre più espliciti che il suo corpo gli trasmette. Le vivaci discussioni-confessioni tra fede e istinto con il parroco locale non lo distolgono dal proposito e Mark decide di affidarsi alla terapista Cheryl Cohen Greene che, in sei sessioni pratiche, gli insegna a conoscere il proprio corpo, iniziandolo ai segreti del piacere. La liberazione sessuale diventa terapia psicologica per un uomo paradossalmente prigioniero più dei sensi di colpa che delle menomazioni fisiche. Ma quando anche i sentimenti entrano in gioco, oltre alla mera questione fisica, la faccenda si complica per tutti.

Guarda il trailer. 

Riflessioni: La storia narrata nella commedia porta a riflettere su un’importante difficoltà sociale quale è la sessualità delle persone con disabilità e a interrogarsi su relazioni, emozioni, libertà e diritti negati.

A fine 2012, attorno a tali riflessioni, Massimiliano Ulivieri ha lanciato una petizione on line per cercare di istituire la figura dell’assistente sessuale in Italia. La raccolta ha raggiunto in pochi mesi circa 3.000 adesioni. L’assistente nel testo della petizione viene così descritta:

"Si configura come una pratica soprattutto relazionale, empatica e comunicativa. Attraverso il periodo in cui si svolgerà la sessione d’incontro tra la persona che lo richiede e l’assistente, il fulcro dell’interesse sarà nello stabilire un rapporto empatico. Quello che l’assistente debitamente preparata deve riuscire a trasmettere all’altro è innanzitutto l’accettazione del suo corpo attraverso l’esplorazione manuale, l’accarezzamento, il massaggio. Concedere un momento di profondo benessere e attenzione all’altro inteso nella sua dimensione olistica, globale: l’uso delle mani sarà accompagnato dalla voce, da musica, dal racconto. L’assistenza viene non a caso definita sessuale. Il che significa che il corpo sarà preso in considerazione nella sua interezza.”

Si segnalano alcuni articoli di riviste solitamente non dedicate alla disabilità, segnale del forte interesse che tali tematiche stanno sollevando nell’ambiente giornalistico contemporaneo. (Approfondisci il dibattito su Gioia su Visto).

In alcuni paesi europei come Svezia, Svizzera, Olanda e Germania esistono già alcune realtà associative che si preoccupano di fornire questa assistenza.

In Italia quando ci arriveremo? Potrà l’assistente sessuale risolvere in parte i problemi legati alla sessualità di persone con disabilità? Questa soluzione garantirebbe la piena soddisfazione anche di donne con disabilità? È possibile non includere i sentimenti nel rapporto con l’assistente sessuale? Disabilità motorie e intellettive possono essere affrontate nella stessa maniera?

Riflessioni e domande non posso che essere il punto di partenza per un confronto aperto e rispettoso dei diversi punti di vista e delle diverse necessità.

Fonte:  Indie eye STRANEILLUSIONI.it; giornalettismo.com; mymovies.it

 

Con il contributo di

Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT

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