PUNTO OK – Sportello della CPD

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PUNTO OK – Sportello della CPD

PUNTO OK – Sportello della CPD

Cos’è il Punto OK e di cosa si occupa?

Lo sportello Punto Ok è un servizio offerto dalla Consulta per le Persone in Difficoltà, svolge attività di ascolto e consulenza a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Le consulenze vertono sui seguenti ambiti di intervento:

– diritti in ambito legislativo, orientamento rispetto ai benefici previsti dalle normative di settore e relative procedure, invalidità civile, consulenza legale e medico-legale;

– barriere architettoniche, parcheggi, trasporti, CUDE, patente speciale, informazione sull’acquisto di ausili;

– problematiche di tipo abitativo, orientamento nelle situazioni di emergenza abitativa, mediazione in casi di dissidi condominiali, sfratti, assegnazione alloggi ATC;

– progetti socio-sanitari ed educativi, commissione UVG e UMVD, progetti di Vita Indipendente, progetti educativi, rapporti con ASL e Servizi Sociali, assistenza anziani, sostegno scolastico, informazioni sulla collocazione al lavoro, informazioni sulle strutture residenziali, informazioni sui diritti riguardanti la prosecuzione delle cure negli ospedali.

Il servizio si articola in consulenze telefoniche, richieste tramite email e front office (i colloqui in presenza sono momentaneamente sospesi).

STORIE DEL PUNTO OK:

Un caso che ha richiesto diversi mesi di lavoro da parte di Punto Ok, in ragione della sua elevata complessità, è quello di J.O., un ragazzo di origine nigeriana, con una patologia psichiatrica.

Privo di un’abitazione, con notevoli difficoltà economiche, disoccupato da molti anni, sprovvisto di una rete sociale, da circa dieci anni trascorreva le sue giornate per strada, nelle mense e nei dormitori.

Questa situazione di disagio socio-economico comprometteva anche la sua condizione sanitaria, a causa della frequenza di contesti che innescavano processi di cronicizzazione, perdita di autonomia e crescente sfiducia.

Grazie alla sensibilità di una cittadina, che spontaneamente ha deciso di prendersi cura di questo ragazzo, il caso è giunto allo sportello Punto Ok, che si è mobilitato prendendo contatti diretti con i vari soggetti, pubblici e privati, incaricati per il caso, sollecitando la messa in atto di un progetto di intervento.

Il perdurare delle numerose criticità è stato determinato anche dalla presenza di un conflitto di competenza tra i servizi preposti, sociale e sanitario, con difficoltà nella gestione condivisa del caso, compromettendo un’effettiva inclusione sociale.

Dopo mesi di lavoro tramite incontri di rete, durante i quali lo Sportello ha svolto una funzione di raccordo tra le vari attori coinvolti, cercando di superare i nodi progettuali esistenti, il caso di J.O. arriva ad un punto di svolta, raggiungendo risultati concreti.

Dopo anni trascorsi ai confini della povertà, in totale esclusione sociale, senza un adeguato supporto di tipo sanitario, J.O. è stato collocato in un contesto comunitario, uscendo definitivamente dal dormitorio, beneficiario di un accompagnamento educativo e con la possibilità di ricevere una borsa lavoro, finalizzata all’ inserimento nel mondo della formazione professionale e del lavoro.

Sul sito http://www.cpdconsulta.it/ è possibile trovare tutte le informazioni a riguardo.

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