L’ultima inchiesta del Cipidillo – LA STAZIONE TORINO STURA, NUOVA E MAI ABILITATA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

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L’ultima inchiesta del Cipidillo – LA STAZIONE TORINO STURA, NUOVA E MAI ABILITATA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

L’ultima inchiesta del Cipidillo – LA STAZIONE TORINO STURA, NUOVA E MAI ABILITATA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

“Sembra la stazione dei film horror”. La nuova Stazione Stura, la stazione ferroviaria più a nord di Torino che serve il quartiere Falchera e l’ex zona industriale abbadia di Stura, è stata già definita così da una recensione apparsa qualche anno fa su Tripadvisor. Ora la situazione non è affatto cambiata e lo scenario è sempre lo stesso, cristallizzato dal tempo: ingresso principale chiuso, ascensori bloccati, bagni inaccessibili al pubblico, aree recintate, luci d’emergenza mai entrate in funzione e nessun tipo di assistenza.

Nonostante i nove binari, la struttura di recente costruzione si presenta in gran parte ancora sigillata e impacchettata, chiunque scenda o salga in questo snodo ferroviario si ritrova proiettato in una terra di nessuno, completamente abbandonato a stesso a meno che non abbia la fortuna di capitare nell’orario giusto e trovare l’unico servizio presenziato: il bar.

Il vero scandalo però è che la stazione che avrebbe dovuto rispettare in teoria tutte le nuove normative edilizie e quindi pensate per renderla accessibile a tutti, non è abilitata in primo luogo proprio per le persone con disabilità.

A denunciarlo è il Cipidillo, l’inconfondibile mascotte verde della CPD, la Consulta per le Persone in Difficoltà che come un vero supereroe interviene con le sue inchieste ovunque ci sia una barriera da abbattere o un ostacolo alla mobilità di chiunque oltre che di chi ha a cuore una città più accessibile.

Dopo l’ultima incursione al Duomo di Torino (clicca qui per vedere il servizio), nel nuovo servizio realizzato dal “Gabibbo torinese” che si batte per le persone in difficoltà, viene mostrato quanto la condizione di incuria della stazione ferroviaria sia grave per tutti, ma in particolare per chi ha problemi motori, di fatto sono utilizzabili solo le scale, o per i non vedenti che devono utilizzare delle lunghe guide pensate per i Frecciarossa  e non per i treni metropolitani, correndo il rischio che il treno si fermi a destra e i non vedenti vadano a sinistra.

“Chiediamo almeno una spiegazione – dichiara Gianni Ferrero, direttore della CPD – a riguardo di questo disservizio che dura da tempo e soprattutto un intervento immediato degli organi competenti per salvare questa cattedrale del deserto dalla sua deriva in un vuoto urbano che danneggia tutti i cittadini dal punto di vista della qualità dei trasporti senza dimenticare le questioni di insicurezza legate alla microcriminalità locale”.

Il video dell’inchiesta del Cipidillo sarà pubblicato oggi alle ore 14 sui canali della CPD, guardatelo in anteprima al link:

https://youtu.be/8N-pflc5a4k

 

 

Fonte: Comunicato Stampa di Fabrizio Vespa

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