
Donatella lavora da sei anni alla CPD.
Ogni giorno segue le attività dello Sportello Sociale e del Mercato Solidale, due finestre sempre aperte sui bisogni della città. Ma il suo lavoro non è fatto solo di pratiche e informazioni: è fatto soprattutto di persone.
Lo Sportello e il Mercato rappresentano una linea di confine invisibile, non scritta, di quelle che attraversano sottotraccia la mappa cittadina. Qui arrivano storie di ogni tipo. C’è chi cerca orientamento, chi ha bisogno di capire a quali servizi può accedere, chi ha soltanto bisogno di qualcuno che ascolti davvero. C’è chi non riesce a fare la carta d’identità all’Anagrafe, così come chi viene con una problematica rilevata e grazie a un ascolto partecipato individua altri bisogni e scopre risorse proprie spesso non valorizzate.
Donatella si occupa in particolare delle tante difficoltà, da quelle legate alle disabilità ai problemi quotidiani come pagare una bolletta o ricevere un supporto per il fabbisogno di beni di prima necessità.
Le famiglie con minori possono trovare prodotti per i propri bambini come abbigliamento, giochi e oggetti per l’infanzia (per esempio passeggini o seggioloni) provenienti dal Banco del Sorriso.
La caratteristica che accomuna lo Sportello Sociale e il Mercato Solidale della CPD è semplice quanto di vitale importanza: la porta è sempre aperta. Lo Sportello Sociale è infatti un servizio gratuito pensato per rendere accessibile una consulenza professionale a chi vive situazioni di fragilità sociale, economica o relazionale, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Offrire questo tipo di supporto significa mettere a disposizione competenze e orientamento qualificato che molte famiglie altrimenti non potrebbero permettersi: un modo concreto per trasformare il sapere professionale in una risorsa per tutta la comunità.
A volte Donatella e i colleghi, Gianluca e Andrea, riescono a soddisfare direttamente le richieste delle persone; altre volte le orientano e accompagnano verso i servizi più adatti presenti sul territorio.
«Di solito – racconta Donatella – le persone ci dicono che qui hanno trovato lo spazio e l’attenzione giusta per le loro problematiche, una caratteristica che non riscontrano molto spesso altrove. Per molti rappresentiamo un punto di riferimento, in alcuni casi uno dei pochissimi a cui possono rivolgersi».
Ed è proprio questo che rende lo Sportello e il Mercato un luogo unico, uno di quelli che fanno parte delle colonne portanti e nascoste della nostra comunità.
Quelle che non fanno rumore, ma sono di primaria importanza per tanti che si trovano in una condizione di fragilità.


