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15 / 05 / 2026

CAMBIARE IMPRESA E SOCIETÀ CON UN’AGENDA

In principio fu l’Agenda della Disabilità: un progetto online nato per mettere nero su bianco le energie, le competenze e le buone pratiche del mondo profit e non profit con l’obiettivo di cambiare concretamente l’approccio all’inclusione e alla disabilità all’interno delle organizzazioni. Oggi quel modello cresce e si estende a livello nazionale grazie all’Agenda della Disabilità Italia, progetto ideato dalla CPD e cofinanziato dal Ministero del Lavoro. A raccontarne finalità e obiettivi è Giovanni Ferrero, direttore della CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.

L’Agenda della Disabilità Italia nasce da un’esperienza concreta maturata sul nostro territorio e sviluppata in oltre cinque anni di lavoro, grazie al sostegno fondamentale della Fondazione CRT e della CPDFin dall’inizio, l’obiettivo è stato di offrire alle organizzazioni del Terzo Settore e al mondo profit strumenti concreti per rendere l’inclusione un elemento reale e strutturale della propria organizzazione.  Non si tratta soltanto di un progetto, ma di una vera e propria Agenda costruita in modo partecipato, attraverso il contributo di oltre 200 enti. Un percorso collettivo che ha individuato sei grandi ambiti di intervento quali abitare sociale, vita nel territorio, sostegno alle famiglie, cura e accesso alla salute, inclusione dentro e fuori dalla scuola e sviluppo delle comunità territoriali.

Negli anni abbiamo scelto di ampliare sempre di più questa rete, coinvolgendo sia organizzazioni capaci di condividere buone pratiche sui temi della disabilità e dell’inclusione, sia aziende interessate ad intraprendere un percorso concreto di cambiamento. Perché l’inclusione non è un obiettivo che si raggiunge in poco tempo, ma è un processo culturale, un cambiamento profondo che deve entrare a far parte del modo stesso di lavorare, organizzarsi e relazionarsi delle imprese e delle associazioni. Da questa consapevolezza nasce oggi la volontà di esportare questo modello a livello nazionale, ampliando i confini della piattaforma online consultabile su www.agendadellasdisabilita.it e creando nuove opportunità di partecipazione e crescita condivisa.

Gli strumenti principali attraverso cui il progetto si svilupperà sono due.

Il primo è un corso di alta formazione di 125 ore, pensato per accompagnare organizzazioni e aziende in un percorso completo sui temi dell’inclusione. Verranno affrontati aspetti che riguardano la cultura organizzativa e aziendale a 360 gradi, dalla policy interna alla mission, dai modelli di business all’organizzazione dei servizi, fino ai temi del welfare e dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Infatti, per noi il lavoro rappresenta un elemento fondamentale di inclusione, ma allo stesso tempo crediamo anche che l’inserimento lavorativo possa funzionare davvero solo quando esiste una cultura aziendale consapevole e preparata.  Per questo è importante aiutare organizzazioni e imprese a comprendere cosa significhi concretamente parlare di disabilità, accessibilità e partecipazione.

Il secondo strumento è un assessment, un questionario che in Piemonte sta già ottenendo risultati molto positivi. Attraverso questo strumento ogni organizzazione può fotografare il proprio livello di inclusione, comprendere i punti di forza e individuare gli ambiti su cui migliorare.

Entrambi gli strumenti saranno completamente gratuiti e accessibili alle organizzazioni di tutto il territorio nazionale.

Le realtà interessate potranno partecipare al corso indicando una figura interna di riferimento, mentre il questionario potrà essere richiesto direttamente anche da aziende e associazioni che desiderano iniziare un percorso autonomo di valutazione.

Da lì potrà nascere un vero cammino condiviso: un percorso costruito insieme ad altre organizzazioni, competenze ed esperienze, con l’obiettivo di aumentare concretamente il livello di inclusione e generare un cambiamento culturale duraturo.