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12 / 06 / 2026

L’inclusione si impara in classe

I cittadini di domani crescono là dove si apprende e dove, insieme alla famiglia e al resto della comunità educante, c’è chi si fa carico dell’educazione e della cura di chi sta per muovere i primi passi nella società. La scuola continua a essere la vera palestra dove si forma la persona, la sua identità e soprattutto i valori che ne sorreggeranno il percorso durante tutta l’esistenza.

Tra questi, l’inclusione rappresenta la chiave fondamentale per costruire fin da piccoli uno sguardo e una visione che sia in grado di portare tutti verso la costruzione di un mondo dove regni la giustizia sociale e in cui siano realmente accolte tutte le differenze per farle convivere al meglio tra di loro.Per questo la CPD da anni è impegnata nello sviluppo di percorsi educativi all’interno delle scuole torinesi e nella promozione di molteplici iniziative, dal Vigile Urbano per un giorno al Piccolo Urbanista fino allo Zaino Sospeso, occupandosi di fare formazione e laboratori, mirati a rendere la didattica e l’ambiente scolastico il più inclusivo possibile.

In particolare, le attività proposte nelle classi, si articolano in tre momenti principali.

Introduzione e confronto sul tema dei pregiudizi

L’incontro si apre con una riflessione guidata sul tema dei pregiudizi e degli stereotipi legati alla disabilità. In molte occasioni, questo momento è arricchito dalla testimonianza di Silvia De Maria, che ha condiviso la propria esperienza personale con gli studenti.

Attività esperienziali

I bambini partecipano a tre attività pratiche pensate per favorire una maggiore comprensione delle diverse condizioni di disabilità:

  • Percorso esperienziale con carrozzine e bastoni bianchi, simulazione per affrontare barriere architettoniche in carrozzina o bendati con il bastone bianco.
  • “(Non) Senti chi parla”, laboratorio dedicato alla comunicazione visiva e non verbale; 
  • Memory Tattile-Olfattivo, gioco sensoriale per allenare la percezione attraverso tatto e olfatto.

Restituzione finale

L’attività si conclude con un momento di confronto collettivo, durante il quale vengono raccolte le impressioni dei partecipanti e si riflette nuovamente sul tema dei pregiudizi, mettendo in evidenza come l’esperienza vissuta abbia contribuito a modificare il loro punto di vista. Al termine dell’incontro viene poi proiettato il video “Yes I Can”, seguito dall’arrivo del Cipidillo per il tradizionale momento fotografico e dalla distribuzione di piccoli gadget ai partecipanti.

Nel periodo aprile e maggio 2026, i percorsi nelle scuole hanno coinvolto 499 alunni, così suddivisi: IC Caduti di Cefalonia – plesso Chiovini: sono state coinvolte 3 classi per un totale di 60 alunni; IC Gobetti – plesso Scarlandi: sono state coinvolte 4 classi per un totale di 73 alunni; IC Baricco: sono state coinvolte 4 classi per un totale di 90 alunni; Sant’Anna:  sono state coinvolte 5 classi per un totale di 86 alunni; I.C Druento – plesso Anna Frank, Givoletto e San Gilio: sono state coinvolte 11 classi per un totale di 190 alunni;

Con una donazione alla CPD contribuisci a portare nelle scuole attività che aiutano bambini e ragazzi a superare stereotipi e pregiudizi, sviluppando empatia, rispetto e consapevolezza.
Ogni sostegno ci permette di raggiungere nuove classi, formare nuovi cittadini e costruire una comunità in cui nessuno venga lasciato indietro.

Sostieni i nostri progetti di educazione all’inclusione: https://dona.cpdconsulta.it/natale/~mia-donazione
Insieme possiamo fare in modo che l’inclusione non sia soltanto un valore da insegnare, ma un’esperienza concreta da vivere ogni giorno.