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22 / 05 / 2025

SIAMO IN TOUR NELLE SCUOLE!

Si moltiplicano le iniziative nelle scuole ad opera della CPD e in queste settimane è partito un vero e proprio tour all’interno delle scuole per diffondere la nostra campagna legata alla disattivazione dei pregiudizi.

“Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento”: con questo titolo ha preso il via il tour nelle scuole organizzato dalla CPD, con l’obiettivo di promuovere il concorso nazionale indetto quest’anno in collaborazione con La Stampa. L’iniziativa che porta la CPD direttamente a contatto con le scuole, coinvolge diversi istituti di Torino e provincia, attraverso attività specifiche di formazione e divulgazione svolte all’interno delle classi.

Il format proposto agli studenti ha una durata di due ore e si articola in due momenti principali. Nella prima parte, collettiva, insieme ai testimonial della CPD – tra cui Silvia De Maria e Andrea De Beni – viene illustrato il progetto, con un focus particolare sul significato del termine “pregiudizio” e su cosa significhi davvero “disattivarlo”.

Vengono offerte agli studenti diverse suggestioni su cui riflettere: ad esempio, la possibilità per una persona senza gambe di guidare un’auto, per chi non sente di giocare a calcio, o per chi è privo delle mani di dipingere.

Successivamente, gli studenti vengono suddivisi in tre gruppi che, a rotazione ogni 20 minuti, partecipano a tre attività esperienziali: il gioco “Non senti chi parla”, per immedesimarsi nelle persone sorde; il “Memory tattile e olfattivo”, pensato per comprendere le sfide delle persone cieche, insieme a un percorso esperienziale che prevede l’uso di benda e bastone; un’attività con la carrozzina, per vivere in prima persona le difficoltà legate alla disabilità fisico-motoria.

Al termine di ogni gioco, i ragazzi sono invitati a condividere le emozioni e le sensazioni provate, che vengono poi raccolte su cartelloni e riprese nel momento conclusivo dell’incontro.

La parte finale dell’attività è dedicata all’analisi delle parole emerse più frequentemente, seguita dal racconto personale del testimonial e dalla visione del video “Yes I Can”, realizzato in occasione delle Paralimpiadi di Rio 2016.

In questo modo, si chiude il percorso con un messaggio concreto e potente su cosa significhi davvero “disattivare i pregiudizi”.